‘Rob de Matt’, bistrot è inclusione

Al lavoro ragazzi con disagio psichico,spazio aperto a quartiere

Apre in via Butti al numero zero, proprio come nella famosa canzone di Sergio Endrigo, ‘Rob De Matt’, un bistrot che nasce come progetto di inclusione sociale e lavorativa per persone con storie di marginalità e svantaggio.

A partire – come rivela il nome del locale, che in milanese significa ‘roba da matti’ – da giovani con disagio psichico, ma l’idea è di formare al lavoro anche rifugiati politici, migranti in difficoltà ed ex carcerati. I corsi di formazione – che saranno gestiti dallo chef Edoardo Todeschini – non saranno slegati dall’attività ordinaria: i giovani impareranno proprio lavorando, aiutando il cuoco o servendo ai tavoli. Tutto questo in uno spazio che vuole essere anche di aggregazione sociale, all’interno di un quartiere periferico come quello di Dergano: il locale sarà aperto 7 giorni su 7 e ospiterà reading, spettacoli, mostre, concerti, proiezioni e attività per bambini.

In cucina, materie prime di facile reperibilità e prodotti stagionali, con attenzione alla sostenibilità dei prezzi.

FONTE: ANSA

Dove siamo

Via Enrico Annibale Butti, 18
C/o L’amico Charly
20158 Milano

logo-footer

Contatti

Prenotazioni: 388.44.61.762
Segreteria: 320.46.72.408
Email: info@robdematt.org

Instagram
Twitter
Related Projects